Parlando, riflettendo e .... semplicemente vivendo.

Eccomi

Blogger: robertofreeman
Nome: Roberto Ferro
Ciao sono un ragazzo di 38 anni della provincia Milanese.

  • Contattami
  • Il mio profilo
  • Linkami

Feeds

  • RSS 2.0
  • ATOM 0.3
  • Powered by Splinder

Contatore

visitato *loading* volte

venerdì, 05 settembre 2008
Partendo

Eccomi finalmente a scrivere qualcosa su questo mio blog. E' da un po' che non scrivo nulla. Un po' perché sono stato preso tra i vari impegni extralavoro e un po' perché non avevo molto da raccontare. Questo week end sarò a Roma a vedere il concerto di Madonna all'olimpico. E' la prima volta che la vedo in concerto e sono molto curioso. I miei amici con cui vado l'hanno vista almeno due volte in concerto e mi hanno detto che è uno spettacolo che merita di essere visto. Ormai ha 50 anni e mi sono detto: "prima che schiatta la devo vedere in concerto". A parte gli scherzi deve essere un bell evento. Ho comprato il dvd del Confession Tour e mi era piaciuto molto, peccato che quell'anno, quano era venuta a Roma in agosto, ero in ferie e non sono potuto andare. Comunque si preannuncerà un week end interessante. Sicuramente stancante: tra il viaggio, le attese del concerto ecc. Sono contento che vado con dei cari amici con i quali sto bene. Per il resto in queste ultime settimane non è successo nulla di stravolgente. Ho ripreso a lavorare e non è stato così traumatico come pensavo. Forse anche perché ho ripreso gradualmente.  Devo dire che dopo tre settimane di vacanza mi stavo annoiando pur essendo andato via due settimane. Quando sto troppo in ferie e non ho nulla da fare mi annoio e sento il bisogno di lavorare. A me piace molto lavorare e morirei senza far nulla e non sentirmi utile socialmente. Penso che il lavoro sia estremamente importante per una persona. A volte mi dispiace quando sento le persone lamentarsi del proprio lavoro. A volte vanno al lavoro come se andessero in prigione. E' vero che spesso passiamo la maggiorparte della giornata sul posto di lavoro, proprio per questo dobbiamo cercare di viverlo al meglio. Forse sono molto fortunato a fare un lavoro che mi piace, con tutti i pro e contro, ma penso che spesso dipende anche dal nostro modo di porci nei confronti del lavoro e dei colleghi di lavoro. Posso capire che ci possono essere situazioni oggettivamente pensanti e problematiche  ma questo è un'altra cosa. Parlando in generale siamo noi che influenziamo il nostro ambiente anche quello lavorativo. Troppo spesso si ha la tendenza a "guardare" sempre fuori di noi, gli altri. Ma poi gli altri non siamo sempre noi? Incominciare a vederla in modo differente potrebbe essere una possibile soluzione, almeno provarci. Ora mi preparo per il week end che mi aspetta. Ci si sente quando torno da Roma.

Postato da: robertofreeman a 09:17 | link | commenti (3)

mercoledì, 27 agosto 2008
Che mondo

Settimana scorsa ero a Milano e mi sono fermato in un piccolo supermercato zona stazione centrale per comprare delle cose che mi mancavano. Avete presente quei piccoli alimentari dove vendono di tutto gestiti, per lo più, da famiglie? Prendo qualche bibita e mi dirigo al bancone. Il signore, un uomo anziano sulla settantina, mi dice di aspettare un secondo nel frattempo due ragazzi giovani, probabilmente indiani,pakistani o marocchini, non so dare una nazionalità, per me sono tutti uguali, prende una cosa dal bancone ed esce senza pagare e senza dire nulla. Il signore rimane immobile senza dire nulla per qualche secondo. Mi guarda si scusa e mi fa il conto. Io esco dal negozio. Anche io ci ho messo qualche secondo a realizzare cosa è successo. Ci ho pensato molto dopo. Forse potevo fare qualcosa, potevo dirgli qualcosa. Forse mi sono fatto prendere dalla paura. In effetti loro erano in due e con i tempi che corrono chi si fida. Il signore anziano cosa poteva fare. Non è una giustificazione. Forse sono codardo. Se tutti ci impegnassimo a rilevare queste ingiustizie, forse il mondo sarebbe migliore. Io parlo per me, dovrei avere più coraggio. Vi confesso che la paura è tanta. Se quelli tiravano fuori un coltello, magari una pistola. Forse vedo troppi film polizieschi. Boh, non so. Vi confesso che tutta la situazione mi ha urtato. In che mondo viviamo? Più andiamo avanti e più mi sembra peggio. Ho la sensazione che non ci sia una soluzione. Non voglio generalizzare, probabilmente quei due erano solo dei balordi. E' vero anche che l'integrazione non è sempre facile e dipende dalle persone. Io non voglio vivere con la paura di uscire di casa. A volte ho questa paura. Vabbè, questa  è una mia piccola esperienza.

Postato da: robertofreeman a 08:39 | link | commenti

venerdì, 22 agosto 2008
Essere vero

E' da molto tempo che volevo scrivere questo post. L'ho scritto e l'ho messo in un cassetto. Avevo molti dubbi, paure e, alla fine, mi sono detto che, forse, è giusto così. Quindi eccolo qua: E' da più di due anni che  dico che va tutto bene, che sto bene così. Gli amici mi vedono ridere e scherzare sempre. Chi non mi conosce vede una persona allegra, sempre pronta a ridere e scherzare. In verità vi dico che non è così. Ho tanta amarezza e tristezza nel cuore. Essere solo da più di due anni, credo, che mi abbia logorato. Ho trovato dentro di me il coraggio di dirlo, di urlarlo. Penso che non è un fallimento ammettere le proprie debolezze, paure e angosce. Penso che sia semplicemente umano.  E' da tantissimo tempo che non bacio un ragazzo con trasporto emotivo, con emozione  e passione reciproca. Può sembrare infantile quello che dico, mah, boh ... so solo che l'amore è il motore della vita. Questo motore a me manca. Ci sono giorni che non ce la faccio più! E' troppo tempo che non sento un'emozione nel cuore. Cerco di stare bene, di riempirmi la vita di tante cose e di circondarmi di persone care, ma non ce la faccio. Cerco di convivere con quello che sento,ma ci sono periodi  nei quali credo di impazzire. Mi manca tanto avere una persona al mio fianco, essere importante per qualcuno.  Vorrei svegliarmi  con qualcuno accanto e farci l'amore in modo travolgente e con la consapevolezza di essere desiderato  e amato per tutto quello che sono.  Ho voglia di innamorarmi, di provare i brivdi dell'amore,ma sorpattutto che qualcuno si innamori di me. In questo periodo mi hanno chiesto cosa sono disposto a rinunciare per una relazione. Ho pensato molto e credo che sarei pronto a impegnarmi seriamente e rinuncerei a tutto quello necessario per vivere una storia seria, innamorarmi ed essere amato dal mio compagno. Forse è troppo o forse non è il modo corretto. Adesso è quello che sento che potrei fare.  Arrivato a 38 anni ho paura che non incontrerò  più nessuno e che nessuno possa trovare in me una persona d'amare. Ci sono notti che vado a letto con questo pensiero e prego Dio che se deve essere così di non farmi svegliare di nuovo; non voglio ogni notte avere questi pensieri. Non voglio fare la vittima, ho voglia solo di gridare al mondo quello che desidero. Penso di meritarlo un po' anche io. Per la prima volta sto scrivendo sul mio blog senza veli e senza freni. Qualcuno mi ha detto che tutti abbiamo il dovere di essere felici. A volte mi domando perché non lo devo avere io? Là fuori c'è una persona giusta per me, basta incontrarla o, come ha detto un mio amico in passato, fai che sia lui a trovare te! Già, come se sia facile.  Comunque devo smettere di "piangermi" addosso e cercare di andare avanti anche se ci sono giorni diffcili per il dolore che sento dentro.  Questo è quello che avevo scritto. Facendo un bilancio credo che la mia vita sia piena di persone di valore le quali, nel loro modo di essere, mi fanno sentire meno solo. Grazie a tutti.

Postato da: robertofreeman a 09:48 | link | commenti (6)

martedì, 19 agosto 2008
Rieccomi a Casa

Sono tornato la scorsa domenica dalle mie vacanze Spagnole. In vacanza ho letto un libro davvero interessane che consiglio a tutti: L'eleganza del riccio di Muriel Barbery. Siamo a Parigi in un elegante palazzo abitato da famiglie dell'alta borghesia. Dalla sua guardiola assiste allo scorrere di questa vita lussuosa vacuità la portinaia Renée, che appare in tutto  e per tutto conforme all'idea stessa della portinaia: grassa, sciatta, scorbutica e letedipendente. Invece, all'insaputa di tutti, Renée è una coltissima autodidatta, che adora l'arte, la filosofia, la musica, la cultura giapponese.  Vi riporto qua un brano interessante tratto dal libro.

Mi chiamo Renée. Ho cinquataquattro anni. Da ventisette sono la portinaia al numero 7 di rue de Grenelle, un bel palazzo privato con cortile e giardino interni, suddiviso in otto appartamenti di gran lusso, tutti abitati, tutti enormi. Sono vedova, bassa, brutta, grassottella, ho i calli ai piedi e, se penso a certe mattine autolesionistiche, l'alito di un mammut. Non ho studiato, sono sempre stata povera, discreta e insignificante. Vivo sola con il mio gatto, un micione pigro che, come unica particolarità degna di nota, quando si  indispettisce ha le zampe puzzolenti. Nè lui né io facciamo molti sforzi per integrarci nella cerchia dei nostri simili. Siccome, pur essendo sempre educata, rarameto sono gentile, non mi amano; tuttavia mi tollerano perché corrispondo fedelmente al paradigma della portinaiaforgiato dal comun sentire. Di coseguenza, rappresento uno dei moleplici ingranaggi che permettono il funzionamento di quella grande illusione universale secondo cui la vita ha un senso facile da decifrare. E se da qualche parte sta scritto che le portinaie sono vecchie, brutte e bisbetiche, così, sullo stesso firmamento imbecille, è solennemente inciso a lettere di fuoco che le suddette portinaie hanno gattoni accidiosi che sonnecchiano tutto il giorno su cuscini rivestiti di federe fatte all'uncinetto. In proposito si aggiunga che le portinaie guardano ininterrottamete la televisione mentre i loro gatti grassi sonnecchiano, e che l'atrio del palazzo deve olezzare di bollito, di zuppa di cavallo o di  cassoulet fatto in casa. Io ho l'inaudita fortuna di fare la portinaia in una residenza di gran classe. Dover cucinare quei piatti ignobili mi sembrava così umiliante che l'intervento di monsieur de Broglie, il consigliere di Stato del primo piano, intervento che lui deve aver descritto alla moglie come cortese ma fermo, fatto allo scopo di eliminare dalla convivenza quotidiana quei miasmi plebei, fu per me un  immenso sollievo che tuttavia dissimulai come meglio potei, figedo doverosa obbedienza.  Sono passati ventisette anni. Da allora, ogni giorno, vado dal macellaio a comprare una fetta di porsciutto o di fegato di vitello, che infilo nella mia sporta a rete tra il pacchetto di pasta eil mazzo di carote. Esibisco compiacente queste vettovaglie da povera, impreziosite dalla prevegola caratteristica di non emettere cattivi odori, perché io  sono povera in una casa di ricchi. In questo modo alimento congiuntamente lo stereotipo comune e anche il mio gatto, Lev, che inrasso solo grazie ai pasti in teoria a me destinati e si rimpizza di insaccati e maccheroni al butto, mentre io posso appagare le mie inclinazioni culinarie senza perturbazioni olfattive e senza che nessuno sospetti niente.

Postato da: robertofreeman a 08:57 | link | commenti (1)

giovedì, 31 luglio 2008
Si parte

Mancano poche ore alla partenza. Lunedì sarò sull'aereo per le fatidiche vacanze. Non me ne sto rendendo conto. Ci sentiamo quando torno, dopo il 17 agosto!

Buone vacanze a tutti ...

Postato da: robertofreeman a 21:34 | link | commenti

martedì, 29 luglio 2008
Fare ordine

Si avvicina sempre più il giorno delle fatidiche vacanze. Più si avvicina, più mi sento nervoso. Non so come mai. Forse sarà tutta la tensione accumulata in questi mesi. Comunque, prima di partire ho deciso di sistemare alcune cose nella mia casa. In questi due anni ho accumulato tantissime cianfrusaglie che voglio buttare. Voglio liberare il piccolo balcone che ho, praticamente usato come una discarica, buttare via tanti di quegli oggetti inutili. Voglio fare piazza pulita. E' come resettare un po' la mia vita. E' come fare ordine attraverso la casa. Non ho mai vissuto la casa come una cosa mia, il mio rifugio. Infatti ho deciso anche di ridipingere il soggiorno. Il colore che avevo scelto è osceno e per niente accogliente e caldo. Ho deciso di farla o rosa pesca o una tonalità di giallo che da sull'arancio. Devo ancora decidere. Sicuramente un colore caldo. Credo che la casa deve accoglierci dopo una giornata di lavoro. Facendo ordine, pulizia in casa mia è come se facessi pulizia e ordine nella mia vita, dentro di me e nelle mie idee. Ho voglia di incominciare a vivere la mia casa. Ci sono stati giorni che non la sopportavo. Ho tantissima roba ammassata. Ho deciso anche di prendere dei mobili nuovi. E' un grande passo per me. Qualcuno penserà che sto dicendo una sciocchezza ma, per me, è davvero un traguardo, o meglio, un punto di partenza. Da qui in poi sono libero di decidere davvero io della mia vita. Ho sempre detto di voler prendere in mano la mia vita in modo serio. Questo potrebbe essere un'inizio. Sento di aver bisogno di questo. Più ci penso e più mi convinco che sarà un mese di agosto diverso e un settembre rinnovato e di cambiamento. Chissà poi se tutto questo cambiamento, di crescita dell'ambiente che mi circonda e, sopattutto, di me stesso possa incontrare una persona che vale. Credo che mettere delle cause positive e delle azioni positive faccia solo bene. Il nostro ambiente viene influenzato e, sono quasi convinto che qualcosa accadrà nei prossimi mesi. Questo è un discorso lungo e abbastanza complicato da affrontare 4 giorni prima della partenza per le vacenze. Ok, rimando quando tornerò.  A presto ...

Postato da: robertofreeman a 07:39 | link | commenti

domenica, 27 luglio 2008
Non avrò mai ...

Mi è capitato di essere al cinema in quei centri multisala. Vedevo intorno a me molte famiglie con bambini al seguito. Li guardavo e realizzavo che io non potrò mai avere una situazione simile. Dovrei approfondire meglio questo concetto. Vedevo padri di famiglia con figli, marti e mogli da soli e non. La scelta di vita che ho fatto, che non mi pento, porterà a non poter avere dei figi. Qualcuno dice che la completezza di una coppia sia un figlio. Non voglio mettere in discussione questa cosa. Credo che deve essere billissimo avere al proprio fianco una persona per "tutta la vita" e condividere con lei il cammino di ogni giorno nella stima reciproca. Mi faceva tenerezza osservare alcuni nucli famigliari. Traspirava proprio l'intesa e la complicità dei genitori nell'"educare" i figli. Credo che sia una sensazione straordinaria accudire un figlio, vederlo crescere, condividere con lui gioie, speranze, piccoli drammi quotidiani ...  fondamentalmente la vita. Non dico che rimmarò sempre solo. Penso che i rapporti sono profondi a seconda delle persone. Penso che questo "mondo normale" sia importante, fondamentale rispettarlo e accrescerlo. Io cerco di vivere nel mondo che mi circonda cercando di seguire le mie inclinazioni senza per questo estremizzarle. Troppo spesso i pregiudizi nascono da noi stessi. Personalmente la sensazione che ho provato a vedere tutto questo è stata da un lato tenerezza, sorriso e dall'altra una consapevolezza della scelta di vita che ho fatto. So che fondamentalmente siamo soli. Le persone importanti sono prima di tutto i famigliari, gli amici fidati e veri e i possibili compagni. Non necessariamente in questo ordine. Che ognuno li metta in ordine come meglio crede.  E' vero anche che non tutte le situazioni di famiglia sono così idilliache. Molte donne stanno insieme a molti uomini per i figli, perché non hanno un'indipendenza enconomica. Certi uomini non sopportano più la propria compagna ma per mille motivi non riescono a separarsene, avendo diverse amanti, andando in giro a rinfrescarsi le idee con altri/e. Comunque, non voglio giudcare e il nocciolo del mio discorso non è questo. Penso che ci sono situazioni e situaizioni. Vorrei concentrarmi su quello che ho provato io. Cosa ho provato?  Ho capito che sono ormai solo da pià di tre anni. Il primo anno è stato molto difficile perché le ferite si stavano richiudendo. Adesso sono arrivato a un equilibrio. Mi son oreso conto che adesso la mia vita va così.  Devo riempirla di molte cose e ho solo posticipato la ricerca di una persona . Bisogna cecare il possibile compagno? Mah, mi hanno detto tante cose in merito a questo. Tutti sostengono che quando meno uno se lo aspetta arriva. Onestamente penso che nessuno bussa alla porta di casa. Di solito sono o venditori o testimoni di Geova. Penso che non anno lo stesso interesse che potrei avere io nei loro confronti. A parte gli scherzi, penso che per ora devo costruire ancora  molte cose di me. Comunque, non è questo il tema principale di quello che vorrei dire.  Oddio, ci sarebbero tanti punti acora da affrontare. Mi sono soffermato ad osservare certe famiglie e mi picaeva davvero quello che vedevo. Le dinamiche tra genitori e figli, tra marito e moglie e tra figli stessi.  Mi sono venuti in mente i miei genitri, come hanno cercato di darmi e darci un'educazione e le dinamiche che c'erano nella nostra famiglia.  Ho un amico che stimo tantissimo che proietto sulla sua figura per il suo vissuto, il suo passato, la sua persona, il suo modo di fare, la sua intelligenza, la sua esperienza, tutto ciò che può essere il concetto di famiglia. Questo amico è una persona più grande di me e ha tantissima esperienza e lo ammireo davvero, davvero tanto.  Qunado parlo con lui, sabato scorso ho avuto l'occasione di confrontarmi, mi arrichisce e mi fa comprendere e vedere le cose in modo diverso.  Mamma, quando scrivo. Sono le 23,00 di sera e dovrei andare a letto. Domani mattina mi alzo presto e incomincia l'ultima settimana di lavoro. Ora chiudo qua ...

Postato da: robertofreeman a 22:01 | link | commenti

giovedì, 24 luglio 2008
Preparativi

Questa settimana sembra che non passa mai. Prima di partire, il 4 agosto, ho ancora tante cose da fare. A volte mi assale l'ansia di non riuscire a fare tutto. Devo solo stare via due settimane, ma vorrei portarmi tutto quello che mi serve in una piccola valigia. Un po' un sogno!! A pensarci bene è la prima volta che faccio delle ferie così lunghe. Non ho mai fatto più di una settimana. Credo che qeust'anno ne ho davvero bisogno. Voglio staccare la spina, soprattutto il cervello. Lo mando in vacanza anche lui. In questi giorni non ho molto da raccontare su questo mio blog. Non faccio una vita così avventurosa: si vive, si lavora, si cerca di aspettare le ferie ecc ... ecco tutto!

Postato da: robertofreeman a 07:11 | link | commenti (2)

mercoledì, 23 luglio 2008

 

Questa canzone è semplicemente stupenda! I rolling sono tornati con una poesia. Leggete il testo qua sotto:

STREETS OF LOVE
(M. Jagger/K. Richards)
You're awful bright, you're awful smart
I must admit you broke my heart
The awful truth is really sad
I must admit I was awful bad

While lovers laugh and music plays
I stumble by and I hide my pain
The lights are lit, the moon is gone
I think I've crossed the Rubicon
I walk the streets of love and they're full of tears
And I walk the streets of love and they're full of fears

While music pumps from passing cars
A couple watch me from a bar
A band just played the wedding march
And the corner store mends broken hearts
And a woman asks me for a dance
Oh it's free of charge, just one more chance

I walk the streets of love and they're full of tears
Walk the streets of love for a thousand years

Oh tell me now
I... Oh I walk the streets of love, yeah and they're drenched with tears... Oh

You had the moves, you had the cards
I must admit you were awful smart
The awful truth is awful sad
I must admit I was awful bad

And I walk the streets of love and they're drenched with tears
And I walk the streets of love for a thousand years... Oh

Walk the streets of love and they're drenched with tears
Oh every night, oh there's only one and not enough for him
Oh I, yeah and they're full of tears
Oh everybody talk about it
Everybody be walking down it
Yeah but I found out.... oh yes that I...

Oh yes I do
Oh the streets of love, yeah, they're drenched with, drenched with in tears...
I... oh yeah I don't want to...

Non ho mai seguito  molto i Rolling Stones, ma sentendo questa canzone e leggendo il testo davvero sembra scritta da una persona con una certa esperienza di vita. Non vogio dire che che sia una visone pessimista dell'amore. Infatti  anche il ritornello in cui dice: Cammina per le strade dell'amore le quali sono piene di lacrime... e sono piene di paura, non è  una visone negativa dell'amore. Penso che sia realismo. l'amore può dare l'estrema felicità ma anche tanta sofferenza, soprattutto quando finisce.  Comunque, godetevi questa poesia.  Spero che vi emozioni come ha emozionato me.

Postato da: robertofreeman a 21:27 | link | commenti

martedì, 22 luglio 2008
Non ho

Oggi non ho nulla di particolare da scrivere sul mio blog. Beh, devo sempre avere qualcosa di importante, particolare da scrivere? Non penso. Sono giorni di lavoro e svago. Ormai vado avanti per forza di inerzia. Le giornate passano alcune veloci alcune lentissime. Vorrei già trovarmi a sera. Questa sera sono contento perché vedo un mio caro amico e facciamo il turno al volontariato insieme. E' da tempo che non stiamo un po' insieme. Mi fa sempre piacere parlare con lui e confrontarmi.  Ora scappo a lavorare ... ciaooo

Postato da: robertofreeman a 07:01 | link | commenti (1)